mercoledì 16 aprile 2014

Le interviste di IM1923. Gian Luca Bocchi e Danilo Vindigni (2° parte)


Dopo la prima parte dell'intervista ai due allenatori del Settore Giovanile dell'Imperia 1923, Gian Luca Bocchi e Danilo Vindigni, pubblicata ieri, oggi la seconda ed ultima tranche di domande e risposte.

- Come ti poni nel talvolta difficile rapporto coi genitori?
Gian Luca Bocchi: "In questa mia esperienza ho la fortuna di avere a che fare con genitori molto presenti che non fanno mai mancare la propria vicinanza ai propri ragazzi, anche in occasione delle frequenti trasferte. Non ho mai ricevuto nessuna interferenza da parte loro, pur rendendomi sempre disponibile per qualsiasi delucidazione in merito a questioni riguardanti il mio operato"
Danilo Vindigni: "Coi genitori, ogni volta che inizio una nuova avventura, mi riprometto di parlarci sempre meno… ma poi, essendo romano, mi piace scherzare e ridere… mi rendo conto anch'io, essendo padre, che vedere il proprio figlio giocare meno di altri talvolta è fastidioso: qualcuno capisce, altri meno… a quest'ultimi, probabilmente, sto antipatico"

- Come vedi in generale la situazione del nostro settore giovanile? Quale aspetto ti soddisfa maggiormente e dove credi sia migliorabile ?
Gian Luca Bocchi: "Come detto precedentemente, al nostro settore giovanile serve continuita'. Il blasone dato dalla storia nerazzurra e dai risultati della prima squadra possono anche influenzare in termini numerici sulle iscrizioni, ma per avere qualita' nella formazione di giocatori serve un lavoro lungo che deve durare diversi anni. L'aspetto che puo' essere migliorabile (secondo me, DEVE...) è sicuramente la ricerca di maggiore qualita', in special modo a partire dalla categoria Giovanissimi. I giovani che formano questi gruppi devono aver ben chiaro quali siano le priorita': 1) famiglia 2) scuola 3) calcio.  Se in questa particolare classifica si inserisce qualcosa di diverso (uscite con gli amici, fidanzatina, discoteca, motorino, spiaggia, vasche sotto i portici ecc.) significa che la passione e la propensione al sacrificio non sono all'altezza. La societa', a mio avviso, deve necessariamente perseguire questa impostazione, correndo il rischio di perdere qualche ragazzo (è tutto da dimostrare, secondo me se ne acquisterebbe in serieta' e mentalita', attirando moltissimi ragazzi veramente motivati), ma avendo moltissime probabilita' in piu' di ottenere formare giocatori all'altezza del blasone che questa societa' ha"
Danilo Vindigni: "Il nostro settore giovanile attualmente è in buone mani: su tutti cito Paolo Semeria, il "brontolone", ma non dimentico tutti quelli che si occupano materialmente e tecnicamente di tutto quello che gravita attorno ad un settore giovanile, lavorando tanto e bene"

- Come ritieni che sia la situazione delle strutture di Imperia e della nostra provincia?
Gian Luca Bocchi: "Se ci guardiamo intorno, nelle province limitrofe e, soprattutto, nelle regioni vicine il panorama è sconfortante. Bisogna ammettere, pero', che le strutture a disposizione sono migliorate negli ultimi 5/10 anni. I terreni in sintetico sono sempre di piu' e permettono lo svolgimento dell'attivita' in qualsiasi condizione. Credo che la soluzione definitiva, per quanto riguarda la citta' di Imperia, debba per forza essere la posa del terreno in sintatico sul Nino Ciccione. Il calcio sull'erba naturale è tutt'altra cosa, ma quest'intervento permetterebbe un utilizzo maggiore, anche da parte di alcune categorie del settore giovanile, di questa struttura che rimane il vero punto di riferimento della provincia"
Danilo Vindigni: "Rispondo come in una precedente domanda, dicendo che c’è sempre da migliorare. Abbiamo, comunque, strutture che, rispetto ai campi in terra che si vedono ancora in giro, sono tanta roba. Siamo una realtà piccola ma ciò non toglie che ne servirebbero ancora di più per far crescere i ragazzi in ambienti sani e positivi"

- Nel settore giovanile credi che sia più importante la ricerca del bel gioco o comunque il gioco di squadra, o pensi che per creare entusiasmo e interesse da parte dei giocatori sia più importante il raggiungimento del risultato?
Gian Luca Bocchi: "Io credo che nel settore giovanile sia importante perseguire la crescita e la formazione di giocatori. Credo che si debba partire da un discorso individuale, cercando di formare giocatori (non calciatori) piu' abili possibile, che affinino le proprie capacita' personali e che quindi abbiano piu' facilita' nell'inserirsi in un contesto collettivo. Questa, secondo me, deve essere la "mission" di un settore giovanile di livello. Il "gioco di squadra" è importante, ma deve essere interpretato da giocatori che prima devono essere formati individualmente, altrimenti, nel momento in cui cambieranno contesto potrebbero trovare diificolta'. Il risultato, poi, è quello che crea entusiasmo e che puo' dare stimoli nuovi e importanti e che ripaga dei tanti sacrifici, ma non deve essere l'obbiettivo primario"
Danilo Vindigni: " La priorità è che si divertano e che crescano con dei valori che, nel suo “piccolo”, il calcio ti da; poi le componenti bel gioco, entusiasmo e risultato vengono da se"

- Quali sono le doti migliori che deve avere un ragazzo per diventare un buon giocatore e quali quelle di un buon allenatore del settore giovanile?
Gian Luca Bocchi: "La miglior dote che deve avere un giovane è quella di volersi migliorare, sempre. Nella valutazione di un giovane sono tanti i fattori da prendere in considerazione. la crescita fisica non è uguale per tutti, in alcuni casi puo' anche ritardare, ma l'aspetto fondamentale è la capacita' di  apprendimento e senza la giusta voglia e tenacia nel volersi migliorare, il risultato finale puo' non essere quello sperato. L'allenatore o istruttore bravo è quello che riesce piu' a stimolare questo processo nei ragazzi"
Danilo Vindigni: "Passione, volontà, sacrificio e costanza: con queste doti credo si migliori tutto, dalla tecnica alla parte atletica e tattica. L’allenatore o l'istruttore deve avere voglia di migliorare, oltre ad essere disponibile ed ad avere tanta pazienza"

- Oggi, secondo te, cos’è cambiato nei rapporti tra giocatori e tra questi e l’allenatore? 
Gian Luca Bocchi: "I rapporti tra giocatore e allenatore sono gli stessi di una volta, dipende dai casi specifici. Adesso mi trovo da un'angolazione diversa rispetto a prima, ma non vedo molte differenze ripsetto a prima. Dipende dai soggetti interessati, come per qualsiasi rapporto tra persone in diversi ambiti"
Danilo Vindigni: "Tra i giocatori non è cambiato quasi nulla: facevo le stesse cose io alla loro età.
Tra allenatore e giocatore qualcosa è, invece, cambaito. Il rapporto ora è più diretto, si scherza anche di più, quanto meno io lo faccio.
Da ragazzo avevo timore reverenziale nei confronti dei mister, cui mi rivolgevo dando del lei, cosa che ho chiesto di non fare ai miei ragazzi"

Quali sono i suoi sogni nel cassetto come allenatore?
Gian Luca Bocchi: "E' una domanda cui preferirei non rispondere perche' rischierei di dire una banalita'. Di sicuro ho un obbiettivo che è quello di migliorarmi sempre"
Danilo Vindigni: "Uno dei sogni è quello di continuare ad allenare con la stessa passione di adesso, oltre a crescere e migliorare"

 


martedì 15 aprile 2014

Le interviste di IM1923. Gian Luca Bocchi e Danilo Vindigni (1° parte)

 
Comincia quest'oggi un'intervista doppia ai due allenatori del Settore Giovanile dell'Imperia 1923, Gian Luca Bocchi e Danilo Vindigni, rispettivamente mister degli "Allievi 1997" e dei "Giovanissimi 2000", freschi vincitori dei propri Campionati ed alle prese con le fasi finali regionali dei loro Tornei.
- Quando hai iniziato la tua avventura da allenatore e con quale annata?
Gian Luca Bocchi: "Ho iniziato due stagioni fa con la Juniores nazionale della Pro Imperia, incarico dal Lquale fui sollevato dopo soli 4 mesi di lavoro. Da allenatore patentato, questa che sta volgendo al termine è la prima stagione. Da giocatore, in alcuni frangenti di determinate stagioni penso di aver dato una "grossa mano" agli allenatori di quei momenti"
Danilo Vindigni: "Ho iniziato circa dieci anni fa con  i “Piccoli amici” del Golfodianese dell’allora presidente Francesco Miraglia, che ringrazio ancora per avermi dato il privilegio di iniziare ad allenare. Tra l'altro, due ragazzi di quel gruppo sono l’attuale portiere Marco Ruocco ed il mio capitano Edoardo Franco"

- Cosa ti ha spinto a seguire questa strada? 
Gian Luca Bocchi: " La passione per questo sport. Nelle ultime stagioni da giocatore mi sarei visto di piu' con incarichi diversi, piu' dirigenziali, ma devo riconoscere che il ruolo dell'allenatore mi soddisfa pienamente".
Danilo Vindigni: "La risposta viene da sola anche se scontata: la passione. Qualche tempo fa un ex giocatore anche dell’Imperia attualmente dirigente di una società di Serie B mi definì “animale da campo”"

- Quali sono stati gli allenatori da cui hai appreso di più dai punti di vista tecnico-tattico e comportamentale, nella tua carriera di calciatore?
Gian Luca Bocchi: "Il calcio negli ultimi 25 anni è cambiato parecchio, molto di piu' che nei 50/60 anni precedenti. Sono cambiate le metodologie d'allenamento e le impostazioni tattiche delle squadre. In tal senso, posso affermare tranquillamente che quello della fine degli anni '80 (quando ho iniziato a giocare a livello di prima squadra) era un altro calcio. Ricordo con affetto l'allenatore che mi fece esordire in prima squadra a Savona, mister Luigino Vallongo che, nell'epoca dei due punti a vittoria, era un fautore del "primo non prenderle".
Un'altro maestro, soprattutto di vita, fu Guidone Vincenzi che ebbi a Casale nel '93. Un passato da "ciclista" da giocatore a grandissimi livelli, non finiva mai di insegnare qualcosa. 
Venendo a tempi piu' recenti, di Giorgio Benedetti, pur senza vantare un gran passato da calciatore, come nei casi di Vallongo e Vincenzi, ho un ricordo bellissimo che poi si è tramutato, tutt'ora, in un rapporto di amicizia. Cosa penso di lui come allenatore è facilmente intuibile, visti anche i grandissimi risultati che l'Imperia consegui' sotto la sua guida. In generale, posso affermare che gli allenatori che piu' hanno influenzato il mio modo di allenare sono proprio Benedetti e Riolfo. Di quest'ultimo, col quale mi confronto spesso, ammiro la grandissima capacita' che hanno le sue squadre di mettere in pratica quello che si prova in settimana"
Danilo Vindigni: "Gli allenatori che ho avuto sono prevalentemente di Roma, essendo nato e cresciuto lì… ricordo con piacere tutti e da tutti ho “rubato” qualcosa. Qui ad Imperia non posso non menzionare “Ruspa” Bencardino insieme a Gianni Manera…e, lo ammetto, anche da “Giotto” Caverzan col quale, allenandosi dopo di noi, ho avuto la possibilità sia di confrontarmi teoricamente che di rubacchiargli qualcosa qua e là"

Quale è la tua filosofia di lavoro sul campo e quali metodi pensi siano i più efficaci per trasmettere tale filosofia ai giocatori ?
Gian Luca Bocchi: "Con i ragazzi che alleno sono stato chiaro fin dall'inizio. La vita è fatta di priorita' e sacrifici e non è detto che affrontandoli non ci sia svago e divertimento. Ovviamente la famiglia e la scuola (per un mio allievo il lavoro) hanno la priorita' su tutto, ma subito dopo richiedo ai miei ragazzi la massima applicazione nell'attivita' sportiva che svolgono. Chi non è pronto a questo è giusto che la svolga a livello di oratorio, rispettando in pieno quella scelta. I miei metodi e la mia filosofia partono da questi principi e come obbiettivo finale, parlando di settore giovanile, credo sia importantissimo perseguire la crescita individuale e di gruppo dei ragazzi, prima ancora dei risultati agonistici. Mensilmente stilo una relazione a livello individuale e di gruppo dei miei ragazzi, cercando di capire dove sono migliorati e dove devono impegnarsi maggiormente per completare il loro percorso di crescita"
Danilo Vindigni: "La filosofia è il lavoro in se stesso che poi racchiude tutto: credere in quello che si propone, lavorare anche in funzione delle risorse a disposizione e cercare di tirare fuori il meglio di ognuno"

In che modo cerchi di rapportarti con i tuoi ragazzi dal punto di vista del gruppo?
Gian Luca Bocchi: "Allenare un gruppo di ragazzi di 16/17 anni non è semplice. E' un'eta' complessa nella quale la scuola e le amicizie (anche quelle femminili...) hanno grandissima influenza. Per mia fortuna ho a che fare con un gruppo di ragazzi in gamba e che dalle proprie famiglie hanno ricevuto i giusti insegnamenti educativi. Fin dal primo giorno sono chiaro con loro, dicendogli chiaramente che li avrei trattati come se fosse stata una prima squadra, tenendo conto, ovviamente, che in certi aspetti l'eta' è ben diversa. Credo che in questo modo si accelleri il processo di crescita, preparandoli all'eventuale salto con i piu' grandi, che rimane un obbiettivo primario"
Danilo Vindigni: "Se faccio riferimento all’attuale squadra, penso che gruppo sia la parola magica… ho ereditato questi ragazzi dalle due vecchie società e il primo obbiettivo è stato proprio quello di creare un gruppo. Pochi giorni fa, a fine stagione, ormai notavamo coi dirigenti come fossero presenti tutti all’allenamento anche quelli che hanno avuto meno minutaggio"

Come valuti la situazione del calcio giovanile oggi nella nostra provincia? 
Gian Luca Bocchi: "Non penso di dire nulla di nuovo se dico che nella nostra provincia il calcio, non solo a livello giovanile, soffre di problemi ormai atavici. Manca la continuita' all'interno delle societa' che dovrebbero essere di riferimento. Mi riferisco principalmente all'Imperia e alla Sanremese. Purtroppo, è la storia che lo dice, le vicissitudini societarie influiscono sulla crescita o meno di interi gruppi giovanili. Credo che la priorita' sia quella di dare continuita' all'intero movimento e spero che l'Imperia, soprattutto, e la Sanremese (qualora rinascesse) tornino ad essere il riferimento calcistico, giovanile e non, della provincia"
Danilo Vindigni: "Risponderei che c’è sempre da migliorare a partire da me"

Domani la seconda parte dell'intervista a Gian Luca Bocchi e Danilo Vindigni.

lunedì 14 aprile 2014

Le interviste di IM1923. Gian Luca Bocchi e Danilo Vindigni


Martedì e mercoledi, su IM1923, leggerete un'intervista doppia ai due allenatori del Settore Giovanile dell'Imperia 1923, Gian Luca Bocchi e Danilo Vindigni, rispettivamente mister degli "Allievi 1997" e dei "Giovanissimi 2000".
Gian Luca Bocchi, 41 anni, genovese e genoano, Danilo Vindigni, 40 anni, romano e romanista, entrambi con una grande passione per il calcio, entrambi freschi vincitori dei propri Campionati ed alle prese con le fasi finali regionali delle rispettive categorie.
Gian Luca Bocchi non ha bisogno di presentazioni: 10 stagioni con la nostra casacca, 231 presenze e 23 gol realizzati, la fascia di capitano indossata più volte, l'unico calciatore della storia neroazzurra ad aver vinto, da calciatore, tutti i Campionati dilettantistici regionali, dalla 2° Categoria alla Serie D, compresa una Coppa Italia (anche Savona, Sammargheritese, Casale, Asti, Valenzana, Sanremese, Cuneo, Loanesi, Acqui e Pro Imperia nella sua carriera).
Danilo Vindigni, invece, ha iniziato a giocare nel settore tecnico della F.I.G.C. presente nella capitale  nel Centro Sportivo dell'Acqua Acetosa, poi giovanili tra Pro calcio Italia, Spes Montesacro e Fidene calcio. Lasciato il calcio per un periodo per lavoro, ha ripreso ad indossare gli scarpini a Torino tra  Prima e Seconda categoria, prima di trasferirsi in Liguria, giocando tre stagioni al Golfo Dianese in Promozione.
Domani e dopodomani l'intervista doppia ai due mister neroazzurri. 

domenica 13 aprile 2014

Obblighi Under Stagione 2014-2015

Il Consiglio Direttivo del L.N.D. ha deliberato i seguenti obblighi di impiego degli Under per la stagionesportiva 2014/2015. Dovranno essere schierati in campo:
- 1 calciatore nato dal 01.01.1995 in poi
- 2 calciatori nati dal 01.01.1996 in poi

sabato 12 aprile 2014

Atto di morte

L'U.S. Imperia 1923 s.r.l. è ufficialmente morta: ne dà il triste annuncio la L.N.D. con questo comunicato che ufficializza il decadimento definitivo dell'affiliazione della società per inattività.
Morta ufficiosamente dopo la mancata presentazione in occasione dello spareggio dei play out contro la Novese, risorta nell'estate del 2008 nel nome di A.S.D. Imperia calcio, nuovamente morta nell'estate del 2012 e risorta attraverso la fonduta/inglobamento con la Pro Imperia, non sembra avere mai pace.
A quando una vera resurrezione?

La mandrakata. Risultati 13° giornata (ritorno)

 
Queste le risposte esatte del 13° concorso del girone di ritorno de "La mandrakata":
1) 0-0
2) 1-2
3) Prunecchi
4) Giglio
5) Si
Questa la classifica odierna (in rosso chi ha giocato jolly):
6 punti: mattewthemonster
4 punti: fantomas, skyfo, roby2001
3 punti: epascal, d.k, edicola onegliese, roby il mitico, im1923, gila
0 punti: ciospa

Questa la classifica dopo 13 giornate (in rosso chi ha giocato jolly):
46 punti: skyfo
38 punti: gila
37 punti: im1923
36 punti: roby il mitico

36 punti: roby2001
35 punti: fantomas
35 punti: d.k
29 punti: mattewtthemonster
27 punti: epascal
25 punti: ciospa
16 punti: edicola onegliese
6 punti: casper 



Appuntamento a giovedì 23 per i pronostici di Magra Azzurri-Imperia.


venerdì 11 aprile 2014

Il neroazzurro dell'anno


Chiudo il sondaggio "Vota il migliore contro la Veloce" che ha visto la vittoria di Prunecchi (5 punti), seguito da Ambrosini (3 punti) e Giglio (1 punto).
Per effetto di questo risultato, quindi, la classifica è la seguente:
29 punti: Prunecchi
25 punti: Giglio
14 punti: De Simeis
12 punti: Feliciello
11 punti: Gazzano
8 punti: Ambrosini
6 punti: M. Geraci
5 punti: Cuneo, Trucco
4 punti: Vago
3 punti: Todde
1 punto: Faedo, Stabile

Appuntamento a domenica 4 maggio quando dovremo votare il migliore in campo contro il Cogoleto.

Settore giovanile. Allievi 1997 e Giovanissimi 2000

Nuova soddisfazione per le formazioni degli Allievi 1997 e dei Giovanissimi 2000: dopo aver vinto i rispettivi Campionati, si sono piazzati al 1° ed al 4° posto della "Coppa Disciplina".

giovedì 10 aprile 2014

Settore giovanile. Allievi '97. Imperia-Lavagnese: 3-2

iImperia, 5 aprile 2014
Campionato Regionale Allievi ’97 1° giornata final six girone S1
Imperia Calcio – Lavagnese 3-2 (p.t. 0-1)
Marcatori: 10' p.t. Velati (L), 4's.t. Basso(I), 14' s.t. Rig. Umar, 28's.t. Silvio Semeria (I), 33' Colavito (I).
Le Formazioni:
Imperia: Todde, Renna, Basso (60’ Gaglioti), Monterosso, Semeria Marco (81’ Pinna), Abbatista, Garattoni, Colavito, Dominici, Semeria Silvio, Moscatelli (50’ Santarpia).
A disposizione: Rinaldi, Gresia, Realino
Usd Lavagnese : Retteghieri, Velati, Picasso (84' Filopante), Oppedisano, Dessalvi, Bottini (80' Saracchi), Ferrarotti, Di Pietro (75' Ricchini), Zanni (75' Nura), Bacherotti, Umar.
A disposizione : Assalino, Carluccio, Davico.
La cronaca:
C’erano tutte le premesse per fare si che oggi si potesse assistere ad una partita fantastica, ma a volte la posta in palio finisce per rendere bloccate, nervose e poco spettacolari incontri come questo. E invece ne è venuta fuori una partita veramente bella, intensa, combattuta ma estremamente corretta, ricca di azioni e di gol ed anche ottimamente arbitrata dal Sig. Fagiolino.
Pronti via e sono già emozioni forti: dal calcio di inizio battuto dall’Imperia la palla viene appoggiata indietro a Abbatista che calcia in profondità dove erano scattati subito gli avanti neroazzurri; un difensore anticipa Dominici al limite ma rinvia corto e sulla palla vagante arriva a tutta velocità lo stesso Abbatista che aveva seguito l’azione e calcia di prima intenzione di collo sinistro mandando la palla a stamparsi sulla traversa a portiere battuto. Poi al 3’ Moscatelli è in ritardo di un attimo per la deviazione e Silvio Semeria calcia appena fuori da buona posizione al 5’. Ma la Lavagnese è squadra vera, rinforzata per l’occasione anche da un paio di giocatori che normalmente sono in prima squadra in serie D e si fa sotto con pericolosità, spinti dalla grande fisicità di Umar che salta facilmente gli avversari e crea pericoli ogni volta che è in possesso del pallone. Ed è proprio da un’azione di Umar che nascono i presupposti per il vantaggio ospite. Fallo al limite dell’area sul numero 11 bianconero sulla cui punizione è semplicemente perfetto nella battuta Velati con la sua parabola all’incrocio dei pali della porta di Todde vanamente proteso in tuffo. Ma i locali sono vivi e prima Dominici costringe agli straordinari un ottimo Retteghieri al 13’, poi è la volta di Basso a colpire i legni della porta ospite con un tiro di sinistro dal limite che si stampa nuovamente sulla traversa. Una bella azione di uno scatenato Dominici parata ancora dal numero 1 lavagnese e una altrettanto bella ribattuta di Todde su un’incursione di Umar portano le squadre negli spogliatoi per l’intervallo.
A inizio ripresa, al 4’, dopo una bella azione ancora di Dominici, l’arbitro assegna una punizione al limite a favore dell’Imperia. Va ad incaricarsi del tiro Basso che colpisce di potenza e infila la palla all’incrocio dei pali alla destra del portiere.
Ma passano appena 10 minuti che gli ospiti tornano in vantaggio grazie ad un rigore conquistato e trasformato da Umar. Nonostante il nuovo svantaggio i ragazzi di mister Bocchi non smettono di crederci e continuano a tenere sotto pressione la difesa ospite. Ed i loro sforzi vengono premiati al 28’ quando Silvio Semeria riesce a controllare in piena area e a battere di destro infilando l’angolino lontano alla destra del portiere. Sulle ali del ritrovato equilibrio e sullo slancio della grinta messa in campo fino ad allora, 5 minuti dopo arriva anche il gol della vittoria. Caparbia azione sull’out di sinistra di Santarpia che per ben due volte riesce a rubare palla agli avversari per poi appoggiare al limite dell’area per l’accorrente Colavito che colpisce di prima intenzione verso la porta e, con una deviazione di un difensore che spiazza imparabilmente Retteghieri, trova il gol del 3-2. Gli ultimi disperati assalti degli ospiti lasciano solo qualche brivido per i sostenitori sugli spalti ma la partita finisce qui. Grande prova di Todde e Dominici per i padroni di casa, Umar e Retteghieri su tutti nella Lavagnese.
Bruno Basso – Imperia calcio
Ecco il filmato della gara, tratto dal canale youtube Lavagnese97
 E questo il secondo tempo

Settore giovanile. Giovanissimi 2000


Con 18 vittorie, 5 pareggi e 1 sola sconfitta i Giovanissimi 2000 dell’Imperia si qualificano per le fasi finali del campionato regionale. Mister Vindigni ha guidato i ragazzi alla conquista del primo posto nel Girone B, aggiudicandosi la testa della classifica con tre punti di vantaggio sulla Sampdoria.
Hanno fatto parte del gruppo:
Portieri: Ruocco Marco, Comiotto Nicolò, Meda Mattia e Pinelli Mikhail;
Difensori: Bordero Giovanni, Carli Stefano, Di Francesco Andrea, Fatnassi Ahmed, Franco Edoardo, Meda Riccardo, Peroni Alessandro, Piccardo Amir e Vassallo Ludovico;
Centrocampisti: Ballestra Marc, Codeglia Alessio, Martini Federico, Martini Simone, Pelliccione Francesco, Semeria Alessandro e Zottolo Lorenzo;
Attaccanti: Baroni Rafael, Di Marino Alessandro, Fatnassi Hamza e Fraioli Luca.
Allenatore: Vindigni Danilo.
Collaboratori: Martini Ivano, Di Marino Antonio e Codeglia Cesare.
Dirigenti accompagnatori: Semeria Paolo e Meda Roberto.

Nel pomeriggio di lunedì si sono svolti, a Genova, i sorteggi per le fasi finali della categoria Giovanissimi 2000.
I gironi sono:
Sampdoria, Vado, Magra Azzurri e Athletic Club Liberi.
Imperia, Genoa, Canaletto e Sestrese.
Gli incontri dei neroazzurri sono i seguenti:
13.04.2014 Genoa - Imperia
25.04.2014 Imperia - Canaletto
03.05.2014 Sestrese - Imperia